ORTO

Sperimentando AGRI-CULTURA Seconda Edizione

Incontro “#Culturaterraterra”

a cura di Giovanni Vitiello

16 dicembre 2016 ore 20,00

Ingresso Libero

Nel corso della serata ci sarà una dimostrazione su come assemblare una “Lombricompostiera” a costo quasi zero!

Argomenti discussi:

Riflessioni da “TERRA”

La TERRA è l’origine della nostra evoluzione, il punto di “forza” più grande in assoluto, il fuoco e poi il seme, il seme delle nostre idee, noi “apparteniamo” a LEI, e siamo l’espressione -talvolta sacrificata- del suo stesso abbraccio. Oggi l’agroindustria, non si preoccupa della “vita” della MADRE TERRA, questi “signori” che dovrebbero essere al secondo posto subito dopo il CREATORE, ahimè hanno dimenticato che l’unica cosa di cui potevano sporcarsi -restando puliti- era la stessa TERRA! Ormai dalle campagne si respira veleno, ingiustizia, ma nonostante tutto potremmo concentrarci su quello che la GRANDE MADRE è disposta ad offrirci -ancora-. Ognuno di noi ha il potere di cambiare tutto questo. Tanti di Voi fanno parte di questa fantastica associazione del benessere e in tanti avete sperimentato come attraverso i pensieri e le parole si generi “Amore” e allora portate questa esperienza al vostro primo incontro con la MADRE TERRA e poi raccontatela agli altri. Lei, -la TERRA- è il grembo e la culla della vita, a noi il diritto di cambiare l’offesa per il rispetto per la GRANDE MADRE e allora… PiantaLa e poi… AmaLa!!!

Il seme, Una storia vecchia più dell’uomo…

Ogni seme porta con se una storia da raccontare, segna un’epoca, la vita e molte volte il sacrificio dell’essere umano lungo il corso della sua evoluzione.
La civiltà contadina ha sempre visto il seme come il “vero” capitale dell’esistenza umana tanto che l’uomo ha sempre condiviso i suoi semi con i suoi simili, offrendo quelli migliori e grazie a questa grande generosità ed intelligenza oggi abbiamo semi naturali resistenti a climi ed avversità di ogni genere. Ormai in pochi si preoccupano del recupero delle sementi perchè la società da un lato ci offre prodotti sempre più belli, lisci, sodi e che non vadano a male e dall’altro ci allontana dalle nostre origini, ma un seme non può essere il frutto dell’ultimo restyling da laboratorio e non possiamo più non domandarci come fa la lattuga “confezionata e lavata” a resistere per giorni e giorni senza annerire… Mi rendo conto che non è così semplice “cambiare” ciò che ci è stato inculcato negli ultimi cento anni ma non è necessario che ci convertiamo tutti alla zappa, basta solo giocare con la TERRA a scoprire la natura che abita in noi. Scegliamo semi antichi, semi che racchiudono in grembo la forza e la storia delle loro origini e con questi apprendiamo a coltivare il futuro per riconquistare la libertà oltre che la qualità del cibo e della vita.

Insetti utili, un vantaggio piacevole

Che sia un orto, un giardino o un frutteto, per definirsi “vivo” deve poter ospitare tutte le forme di vita dai microrganismi della terra agli insetti utili così come succede in natura e questo è un obiettivo che possiamo raggiungere anche coltivando sul balcone in qualche piccolo vaso. Gli insetti sono importantissimi e fanno parte del sistema ecologico ed ognuno ha la sua nicchia. La presenza di insetti utili rappresenta oltre che una garanzia per l’impollinazione la nostra tutela da quelli che definiamo insetti dannosi, infatti sono proprio gli insetti utili che riescono a controllare lo sviluppo di quelli dannosi nutrendosi degli stessi, per esempio, le nostre amate ed apprezzate coccinelle si nutrono maggiormente di afidi riuscendo a sterminare intere colonie. Creare le condizioni per ospitare gli insetti utili ci permetterà di avere il nostro esercito privato a tutela dei nostri orticelli e di godere di piante e fiori colorati e profumati di cui molti
possono essere utilizzati anche in cucina.

CompostiAMO

Compostare è un’arte per tutti, eppure è diventato così difficile, la società si impegna a cancellare dalla nostra memoria quei processi “naturali” rifilandoci soluzioni dispendiose e a danno del pianeta, infatti, è stata capace in poco più di una generazione di trasformare le RISORSE in PROBLEMI, così ad oggi per la nostra società la frazione umida è diventata magicamente la “MONNEZZA” ed è bastato battezzarla così per allontanarci da una parte del cibo che noi definiamo non edibile. Dobbiamo aver presente che “lo scarto” è una parte di ciò che noi mettiamo nei piatti e tante volte è ingiustificato e poco intelligente considerare “quella parte” scarto, la lattuga per esempio ha il suo massimo valore nutritivo proprio nelle foglie che gettiamo via. Avviare il compostaggio domestico è un’attività gratificante ed è quasi sempre possibile praticarla anche sul balcone di casa. Si può iniziare una pratica di compostaggio a costo quasi zero prendendo spunto dai tanti video disponibili in rete. Compostando non solo aiutiamo l’ambiente, i vantaggi sono tanti uno tra i primi è proprio la trasformazione da scarto a risorsa, in questo caso in concime per le nostre piante o fiori. Ancora più interessante del compostaggio è la pratica del vermicompostaggio ad opera dei lombrichi californiani (eisenia foetida) specie tra le più adatte alla trasformazione di materia organica in vermicompost.
Giovanni Vitiello

locandina

dispensa01.jpg

brochure-corrbrochure


Sperimentando AGRI-CULTURA Prima Edizione

Incontro “RI-CONNETTIAMOCI ALLA TERRA”

a cura di Giovanni Vitiello

16 novembre 2015 ore 19,30

Ingresso Libero

brochure 2015 bianca.jpgbrochure 2015 volta.jpgflyer 2015.jpg      segnalibro 2015.jpg

 

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