Lezioni di Yoga da settembre 2020 a Scafati (SA)

La prima lezione è gratuita!


📌Dal 7 settembre 2020 riprendono le lezioni di Yoga! 
☎️E’ necessaria la prenotazione per rispettare le distanze di sicurezza covid!
🕉Ti aspettiamo con gioia! 🧘🏽‍♂️🧘🏽‍♀️🧘‍♀️🧘🧘🏻‍♀️

❤️Angela M tel.3389745241
🧡Lidia N tel.3395042377
💛Angelica S. tel.3476534468
💚Alessandra S. tel.3498198985
💙Antonella T. tel.3389942655
💜Antonella M. tel.3332065996

diventa Insegnante YOGA

Sono aperte le iscrizioni all’Accademia di formazione Insegnanti Yoga …a Scuola con Yogananda

“La Realizzazione del Sé significa realizzare il nostro vero sé come il grande oceano dello Spirito, distruggendo l’illusione di essere questo piccolo Sé, questo piccolo nostro corpo umano e questa nostra piccola personalità. . . . “

Paramhansa Yogananda

Sancrito pratico per insegnanti di Yoga

a cura di 曾美禎 Mei chen Tseng 

domenica  

13 settembre 2020

8 novembre 2020

13 dicembre 2020

17  gennaio  2021

dalle ore 09.30-13.00

MEI CHEN TSENG

www.meichentseng.com

cell. 3668178073 email: meichentseng@gmail.com

Insegnante di Raja yoga, Haṭha yoa, Prāṇāyāma, Sanscrito ed anche un artista che lavora con la xilografia. Pratica lo yoga dal 2008 dai diversi parti del mondo incluso India, Tibet, Nepal, Taiwan e Italia. Conduce lezioni in gruppo o individuali in Inglese, Mandarino e Italiano.

E’ regolarmente iscritta a YANI (Yoga-Associazione Nazionale Insegnanti)- socio ordinario no. 1849       

ISTRUZIONE 

Corso formazione insegnanti Raja Yoga 4 anni 900 ore

Academia di Raja Yoga Satcitananda, Sorrento 2015~2019

Sanscrito 

OXFORD UNIVERSITY CENTRE FOR HINDU STUDIES 2020

Attestato di Massaggio olistico, Reiki secondo livello, Yoga Terapia, Lu Jong yoga tibetano

MA in Stampa d’arte 

Rome University of Fine Arts 2005~2006

Laurea in Pittura

 Rome University of Fine Arts 2001~2005

Laurea in Letteratura inglese 

 Fu-Jen Catholic University Taipei Taiwan,

 Saint Vincent Collage, PA USA. 1995~1999.

Esperienze lavorative 

Magie Della Natura Associazione Sorrento

Insegnante yoga 2018~

Taipei National University of the Arts, Taipei, Taiwan

Docente 2007~2011

Fu-Jen Catholic University, Taipei, Taiwan

Docente 2007~2011

Conoscenza di lingue

Cinese, Taiwanese (madre lingua), Sanscrito, Inglese, Italiano

SANSCRITO PRATICO PER INSEGNANTI YOGA

PROGRAMMA

Introduzione:

In questo corso utilizzeremmo materiali di due libri: “Yogāvatāraṇam: The Translation of Yoga” di Zoë Slatoff-Ponté e “Corso di sanscrito” di Ashok Aklujkar. Concentriamo lo studio soprattutto sulla pronuncia corretta di Sanscrito per poter poi utilizzarlo nelle lezioni per le posizioni, per meditare e per il canto delle mantra. Impareremmo le vocali, consonanti nelle prime lezioni esercitando le parole semplici, proveremmo anche la scrittura di Devanāgarī. Vedremmo l’elenco completo delle asana per praticare la giusta pronuncia e imparare ad integrala nelle lezioni di yoga.  

Lezione I

  • Pronuncia e alfabeto

I testi in sanscrito sono attualmente redatti soprattutto in alfabeto devanāgarī. II sanscrito può anche essere trascritto in caratteri latini, per mezzo di particolari diacritici: punto sovrascritto, punto sottoscritto, segno di lunga (es. in ” ā ‘), tilde (es. in ” ñ “), accento acuto (es. in ” ś “).

  • Classificazione dei fonemi
  • Suggerimenti per scrivere i segni Devanāgarī
  • Esercizi

Lezione II

  • Legature di consonante + vocale

I caratteri devanāgarī mutano a seconda della sillaba che vanno a formare. Si possono verificare essenzialmente due tipi di mutazioni, a seconda che si formi una legatura di consonante + vocale ovvero di consonante + consonante (o di consonante + consonante + vocale)

  • Numeri
  • Studio delle Asana 

Vedremmo un elenco di 120 asana più frequenti e tramite i nomi sanscriti impareremmo a classificarle.  

  • Esercizi

Lezione III

  • Studio e pratica delle asana in sanscrito 

Studiare e osservare vari esempi delle lezioni dei grandi maestri, pianificare una lezione a stile proprio utilizzando armonicamente le parole in sanscrito.

  • Il linguaggio dello yoga: 100 parole in sanscrito più usate

Riceverete una parola a giorno dalla prima lezione sul gruppo WhatsApp. Nella terza lezione, verificheremo e praticheremo i significati e le pronunce delle parole. 

Lezione IV

  • Revisionare tutti i materiali imparati.
  • Recitare e cantare le mantra più usati (OM, Gayatri Mantra, Shiva Mantra, Gaṇeśa Mantra…)
  • Esercizi 

un asana al giorno… Sequenza della NUOVA VITA 

quinta settimana

a cura di Angela Malvone

insegnante di Hatha Raja e Kriya Yoga

Sequenza della Nuova Vita

 

  • Supta Dandasana (il bastone disteso)) mantra: io sono stabile!
  • Viparita Karani (la posizione capovolta) mantra: guardo verso nuovi orizzonti!
  • Sarvangasana (la candela) mantra: guardo verso nuovi orizzonti!
  • Halasana (l’aratro) mantra: Nuova Vita, è l’inizio di una Nuova Vita!
  • Karnapirasana (la chiusura delle orecchie) mantra: Nuova Vita scorre dentro di me, Nuova Vita!

Portati disteso in Shavasana 

Porta le ginocchia al petto e poi le gambe distese verso l’alto

Poni i piedi a martello e mantieni la colonna diritta distesa, mento al collo

Le gambe e la colonna saranno perpendicolari ad angolo retto

Distendi le braccia lungo il corpo sei in Supta Dandasana

Inpira e porta le gambe verso il tappetino in obliquo 

Spingi le mani sul tappetino 

Attiva l’addome e solleva il bacino verso l’alto 

Mantieni le gambe tese e sostieni se necessario il bacino con le mani sei in Viparita Karani

Solleva il bacino verso l’alto e allinea in un’unica linea spalle, bacino, gambe e piedi sei in Sarvangasana

Inspira ed espira sottilmente sentendo il passaggio dell’aria nella gola 

Porta le gambe distese verso dietro oltre il capo

Raggiungi con le punte dei piedi la terra 

Conquista pezzi di terra camminando verso dietro 

Avrai la colonna distesa  verticale alla terra e le braccia rilassate ai lati del corpo sei in Halasana

Respira del respiro sottile che attraversa il collo e rilassa capo e collo 

Piega le ginocchia e portale in chiusura delle orecchie 

le ginocchia tenderanno a poggiarsi alla terra sei in Karniparasana

Sosta e apprezza la chiusura e l’interiorità della pratica

Rientra anche in questa modalità: porta le mani alle spalle e avvicina le punte delle dita alle spalle sollevando i gomiti verso l’alto

Punta le ginocchia sulla terra e con un movimento come una capriola all’indietro portati in Vajrasana

apprezzerai una completa rivoluzione corporea, mentale e spirituale 

Se non riesci a rientrare come descritto…

Rientra stendendo le gambe e srotolando la colonna sul tappetino, portando le ginocchia al petto e quando la colonna è distesa, avvicina il capo alle ginocchia 

Porta il capo a terra 

Sosta a lungo con le ginocchia al petto prima di distendere le gambe

mantra: Nuova vita scorre dentro di me, Nuova vita!

varianti: 

  1. semplice, rientra come spiegato nella seconda versione 
  2. avanzata, rientra come spiegato nella prima versione  

note: procedi gradualmente e con movimenti lenti  e consapevoli

benefici 

  • stimola il sistema digestivo e genitale
  • massaggia la zona addominale 
  • attiva l’afflusso di sangue al cervello
  • alleggerisce le gambe 
  • attiva e distende le vertebre cervicali 
  • migliora il passaggio dei flussi nel collo e nella testa
  • migliora la circolazione nelle orecchie e negli occhi
  • migliora la condizione di equilibrio tiroideo 
  • rafforza le braccia 

controindicazioni 

  • gravidanza avanzata
  • mestruo
  • alcune malattie epatiche (praticare con delicatezza)
  • alcune malattie tiroidee (praticare con delicatezza) 
  • ipertensione
  • ernia del disco
  • artrosi cervicale 
  • capillari oculari deboli 

 

Buona Pratica e Buona Vita!

un asana al giorno… KARNAPIRASANA (la chiusura delle orecchie)

a cura di Angela Malvone

insegnante di Hatha Raja e Kriya Yoga

KARNAPIRASANA

Karnapirasana (la chiusura delle orecchie)

Portati disteso in Shavasana 

Porta le ginocchia al petto e poi le gambe distese verso l’alto

Poni i piedi a martello e mantieni la colonna diritta distesa, mento al collo

Le gambe e la colonna saranno perpendicolari ad angolo retto

Distendi le braccia lungo il corpo sei in Supta Dandasana

Inspira e porta le gambe verso il tappetino in obliquo 

Spingi le mani sul tappetino 

Attiva l’addome e solleva il bacino verso l’alto 

Mantieni le gambe tese e sostieni se necessario il bacino con le mani sei in Viparita Karani

Solleva il bacino verso l’alto e allinea in un’unica linea spalle, bacino, gambe e piedi sei in Sarvangasana

Inspira ed espira sottilmente sentendo il passaggio dell’aria nella gola 

Porta le gambe distese verso dietro oltre il capo

Raggiungi con le punte dei piedi la terra 

Conquista pezzi di terra camminando verso dietro 

Avrai la colonna distesa  verticale alla terra e le braccia rilassate ai lati del corpo sei in Halasana

Respira del respiro sottile che attraversa il collo e rilassa capo e collo 

Piega le ginocchia e portale in chiusura delle orecchie 

le ginocchia tenderanno a poggiarsi alla terra 

Sosta e apprezza la chiusura e l’interiorità della pratica

Rientra stendendo le gambe e srotolando la colonna sul tappetino, portando le ginocchia al petto e quando la colonna è distesa, avvicina il capo alle ginocchia 

Porta il capo a terra 

Sosta a lungo con le ginocchia al petto prima di distendere le gambe 

Rientra anche in questa modalità: porta le mani alle spalle e avvicina le punte delle dita alle spalle sollevando i gomiti verso l’alto

Punta le ginocchia sulla terra e con un movimento come una capriola all’indietro portati in Vajrasana

apprezzerai una completa rivoluzione corporea, mentale e spirituale 

mantra: Nuova vita scorre dentro di me, Nuova vita!

varianti: 

  1. semplice, rientra come spiegato nella prima versione
  2. avanzata, rientra come spiegato nella versione  seconda

note: procedi gradualmente e con movimenti lenti  e consapevoli

benefici 

  • stimola il sistema digestivo e genitale
  • massaggia la zona addominale 
  • attiva l’afflusso di sangue al cervello
  • alleggerisce le gambe 
  • attiva e distende le vertebre cervicali 
  • migliora il passaggio dei flussi nel collo e nella testa
  • migliora la circolazione nelle orecchie e negli occhi
  • migliora la condizione di equilibrio tiroideo 
  • rafforza le braccia 

controindicazioni 

  • gravidanza avanzata
  • mestruo
  • alcune malattie epatiche (praticare con delicatezza)
  • alcune malattie tiroidee (praticare con delicatezza) 
  • ipertensione
  • ernia del disco
  • artrosi cervicale 
  • capillari oculari deboli 

Buona Pratica e Buona Vita!

un asana al giorno… HALASANA (l’aratro)

a cura di Angela Malvone

insegnante di Hatha Raja e Kriya Yoga

HALASANA

Halasana (l’aratro)

Portati disteso in Shavasana 

Porta le ginocchia al petto e poi le gambe distese verso l’alto

Poni i piedi a martello e mantieni la colonna diritta distesa, mento al collo

Le gambe e la colonna saranno perpendicolari ad angolo retto

Distendi le braccia lungo il corpo

Inpira e porta le gambe verso il tappetino in obliquo 

Spingi le mani sul tappetino 

Attiva l’addome e solleva il bacino verso l’alto 

Mantieni le gambe tese e sostieni se necessario il bacino con le mani

Solleva il bacino verso l’alto e allinea in un’unica linea spalle, bacino, gambe e piedi

Inspira ed espira sottilmente sentendo il passaggio dell’aria nella gola 

Porta le gambe distese verso dietro oltre il capo

Raggiungi con le punte dei piedi la terra 

Conquista pezzi di terra camminando verso dietro 

Avrai la colonna distesa  verticale alla terra e le braccia rilassate ai lati del corpo

Respira del respiro sottile che attraversa il collo e rilassa capo e collo 

Sosta e apprezza la chiusura e l’interiorità della pratica

Rientra srotolando la colonna sul tappetino, portando le ginocchia al petto e quando la colonna è distesa, avvicina il capo alle ginocchia 

Porta il capo a terra 

Sosta a lungo con le ginocchia al petto prima di distendere le gambe 

mantra: Nuova vita, è l’inizio di una nuova vita!

varianti: 

  1. semplice, prova a portare le gambe verso dietro anche  se non arrivi con i piedi  a terra 
  2. puoi procedere inizialmente dandoti un spinta con il bacino per entrare nella posizione 
  3. …e solo successivamente entrerai in un movimento lento e continuo 
  4. avanzata, espandi il torace e il petto e appoggia e spingi le braccia al pavimento unendo le mani e incrociando le dita

note: procedi gradualmente e con movimenti lenti  e consapevoli

benefici 

  • stimola il sistema digestivo e genitale
  • massaggia la zona addominale 
  • attiva l’afflusso di sangue al cervello
  • alleggerisce le gambe 
  • attiva e distende le vertebre cervicali 
  • migliora il passaggio dei flussi nel collo e nella testa
  • migliora la circolazione nelle orecchie e negli occhi
  • migliora la condizione di equilibrio tiroideo 
  • rafforza le braccia 

controindicazioni 

  • gravidanza avanzata
  • mestruo
  • alcune malattie epatiche (praticare con delicatezza)
  • alcune malattie tiroidee (praticare con delicatezza) 
  • ipertensione
  • ernia del disco
  • artrosi cervicale 
  • capillari oculari deboli 

Buona Pratica e Buona Vita!

un asana al giorno… SARVANGASANA (la candela)

a cura di Angela Malvone

insegnante di Hatha Raja e Kriya Yoga

SARVANGASANA

Sarvangasana (la candela)

Portati disteso in Shavasana 

Porta le ginocchia al petto e poi le gambe distese verso l’alto

Poni i piedi a martello e mantieni la colonna diritta distesa, mento al collo

Le gambe e la colonna saranno perpendicolari ad angolo retto

Distendi le braccia lungo il corpo

Inpira e porta le gambe verso il tappetino in obliquo 

Spingi le mani sul tappetino 

Attiva l’addome e solleva il bacino verso l’alto 

Mantieni le gambe tese e sostieni se necessario il bacino con le mani

Solleva il bacino verso l’alto e allinea in un’unica linea spalle, bacino, gambe e piedi

Inspira ed espira sottilmente sentendo il passaggio dell’aria nella gola 

Rilassa il capo ed apprezza l’estensione del corpo verso l’alto 

Nella corretta posizione il bacino, capo e le punte dei piedi saranno nella stessa linea, il mento allo sterno e tutto il corpo sarà appoggiato sulle spalle 

Rientra srotolando la colonna sul tappetino, portando le ginocchia al petto e quando la colonna è distesa, avvicina il capo alle ginocchia 

Porta il capo a terra 

Sosta a lungo con le ginocchia al petto prima di distendere le gambe

mantra: guardo verso nuovi orizzonti!

varianti: 

  1. semplice, puoi procedere posizionando le gambe al muro e  un mattoncino su cui poggiare il bacino
  2. puoi procedere inizialmente dandoti un spinta con il bacino per entrare nella posizione 
  3. …e solo successivamente entrerai in un movimento lento e continuo 
  4. avanzata, espandi il torace e il petto e appoggia e spingi le braccia al pavimento unendo le mani e incrociando le dita

note: procedi gradualmente

benefici 

  • stimola il sistema digestivo e genitale
  • massaggia la zona addominale 
  • attiva l’afflusso di sangue al cervello
  • alleggerisce le gambe 
  • attiva e distende le vertebre cervicali 
  • migliora il passaggio dei flussi nel collo e nella testa
  • migliora la circolazione nelle orecchie e negli occhi
  • migliora la condizione di equilibrio tiroideo 
  • rafforza tutti i muscoli della parte superiore del corpo braccia comprese 

controindicazioni 

  • gravidanza avanzata
  • mestruo
  • alcune malattie epatiche (praticare con delicatezza)
  • alcune malattie tiroidee (praticare con delicatezza) 
  • ipertensione
  • ernia del disco
  • artrosi cervicale 
  • capillari oculari deboli 

Buona Pratica e Buona Vita!

Natural-mente… l’Iperico

a cura di Francesca Senatore

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Il 24 giugno, come da tradizione religiosa, si festeggia San Giovanni ed il solstizio d’estate arriva al suo culmine. Molti sono i riti che celebrano questo importante passaggio dal giorno più lungo dell’anno, quindi quello più illuminato dal sole, al suo graduale declino verso l’autunno.

Il Sole staziona nel cielo per un tempo più lungo prima del suo andamento discendente e la luce profusa è per gli uomini una vera e propria benedizione che li apre alla percezione dei mondi sottili ed è per questo che in tutto il mondo vengono accesi falò per rafforzare il simbolo solare, purificarsi ed allontanare eventuali spiriti maligni.

Le erbe giocano un ruolo di primo piano nelle tradizioni solstiziali e di San Giovanni:

mazzetti di erbe collocati sotto il cuscino favoriscono i sogni divinatori, si raccolgono piante aromatiche, quelle che danno poco fumo e hanno un buon aroma, da bruciare sui falò solstiziali, come timo, ruta, maggiorana. È comune credenza che moltissime piante raccolte in quest’epoca abbiano poteri quasi miracolosi.

 

La pianta sacra del solstizio d’estate è l’iperico. Esso raccolto a mezzogiorno del solstizio era capace di guarire molte malattie, mentre le radici raccolte a mezzanotte cacciavano via gli spiriti maligni.

L’iperico era appeso sulle porte per proteggere le abitazioni dagli spiriti malvagi, e il suo nome greco hyperikon significa appunto “proteggere” o “sconfiggere un’apparizione”.

Dai fiori gialli con pistilli bene in mostra e petali bucherellati, l’iperico è una pianta che cresce ai bordi dei sentieri di montagna in luoghi soleggiati ed asciutti.

Per la raccolta è bene munirsi di un paio di forbici e di un cestino e scegliere spazi verdi incontaminati lontani dal traffico. Tradizionalmente deve essere raccolto il 24 giugno, giorno dedicato a San Giovanni e per la pianta periodo di fioritura, a cui corrisponde la massima concentrazione di principi attivi quali in primis l’ipericina e iperforina che hanno proprietà antivirali, antibiotiche, antisettiche, antimicotiche. L’erba di San Giovanni ha un effetto calmante e per le sue caratteristiche viene considerata un antidepressivo naturale se assunto in tisane per via orale.

Con le sommità fiorite possiamo produrre un oleolito dalle molteplici virtù : cicatrizzanti, disinfiammanti, antidolorifiche.

 

Come si prepara:

Prendere un vasetto di vetro con chiusura ermetica e riempirlo con le sommità fiorite dell’iperico appena raccolto. Versare all’interno del vasetto un olio vegetale di vostro gradimento fino a ricoprire del tutto la pianta e rasente al bordo superiore del contenitore scelto. Si può usare olio di mandorle, olio di riso o olio di girasole.

Si avvolge il vasetto in carta argentata o in un sacchetto di carta e lo si lascia al sole per 40 giorni, scuotendolo almeno una volta al giorno per qualche secondo.

Trascorsi i 40 giorni possiamo filtrare l’olio servendoci di una garza posizionata all’interno di un colino. Ripetere l’operazione fin quando l’oleolito non sarà libero da tutti i residui.

Il risultato sarà un olio di un colore rosso intenso che deve essere conservato possibilmente in bottiglie di vetro scuro e con il quale possiamo produrre unguenti, addizionarlo alle creme o usarlo tal quale sulla pelle, ricordandoci però di non esporci al sole dopo l’applicazione perchè rende la pelle fotosensibile.

L’ oleolito d’iperico è utile in caso di scottature, piaghe, dermatite, psoriasi, contratture, acne, arrossamenti ed è anche un ottimo doposole.

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Francesca Senatore attualmente studentessa di Naturopatia presso la Scuola Italiana di Scienze Naturopatiche, Operatrice Ayurvedica diplomata nel 2011 presso l’associazione Maha Atharva Veda di Roma. Ha frequentato corsi di floriterapia metodo transpersonale con Ricardo Orozco. Appassionata di cosmesi naturale, da 5 anni, tiene corsi di autoproduzione presso varie associazioni della Campania.

Francesca Senatore___Cosmetici Naturali ___Cell. 329.7623344
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