primo livello reiki

Sabato 9 aprile 2022 dalle ore 9.30 alle ore 17 00

e Domenica 10 aprile 2022 dalle ore 10.00 alle ore 17.00

a cura di Claudia Di Leva 

Reiki Master e Karuna Reiki Master, si occupa di questa disciplina spirituale da circa 20 anni.

All’epoca la nascita di due gemelli arrivati ad arricchire la famiglia dove già c’era un bambino di tre anni, aveva determinato una condizione di forte stress, ma poiché nulla succede per caso, dopo poco fu invitata da un suo caro amico a partecipare ad un seminario di reiki a Sorrento condotto dal Master Reiki SERGIO DAL BONI. Spinta dal bisogno di ritrovare il proprio equilibrio fisico e psichico, Claudia accettò l’invito e lì cominciò il suo cammino nella dolce realtà del Reiki che da allora non si è più interrotto, portandola a conseguirne i vari livelli fino a diventare Master Reiki e Mster Karuna Reiki, guidata in un secondo momento di questa lunga strada dal Maestro Gaetano Vivo. Nel corso di questo cammino Claudia ha anche conseguito il titolo di Insegnante di Yoga, iscritta allo Y.A.N.I. (Associazione Nazionale Insegnanti di Yoga) .
Inoltre circa 7 anni fa, insieme ad alcuni amici ha fondato, a Sorrento, l’Associazione Magie della Natura, dove tuttora pratica trattamenti di Reiki e tiene corsi di Reiki, Karuna Reiki e Yoga.

Presso L’Associazione ha frequentato nel 2013 il Seminario “I Fiori di Bach” con la Naturopata e Reflessologa Luisa Aurora Rocca.

E’ membro dell’International Center for Reiki Training di William Lee Rand. Da pochi mesi ha diplomato sei nuovi maestri di Reiki e di Karuna Reiki che hanno conseguito con lei l’attestato di Master Reiki.

COS’E’ IL REIKI

Il Reiki è un’antica tecnica di rilassamento di origine giapponese utile per ritrovare 

l’Equilibrio tra Mente, Corpo e Anima.

Il trattamento Reiki si pratica ponendo le mani su particolari punti del corpo senza massaggiare,  per trasmettere Energia Vitaleripulendo il corpo dalle energie disarmoniche.

La pratica regolare del Reiki intensifica il flusso di energia e attiva la capacità del corpo ad autoguarirsi.

È un metodo terapeutico che si impara facilmente; che agisce sulla psiche. È paragonabile ad una meditazione molto profonda, permettendo di “fermare” la mente e rigenerare tutte le cellule del corpo.

Il Reiki ci permette di utilizzare l’energia interiore per sviluppare il nostro patrimonio psico-fisico e il nostro potenziale creativo.

Aiuta a risolvere problematiche quali:

  • Insonnia
  • Attacchi di panico
  • Astenia
  • Emicrania cronica
  • Forte stress
  • Depressione
  • Traumi post operatori

Inoltre, il trattamento è particolarmente valido a ridurre gli effetti collaterali della chemioterapia, infatti viene anche praticato negli ospedali nei reparti oncologici.

Attivare il Canale Energetico del Primo Livello attraverso gli opportuni procedimenti.
Apprendere l’utilizzo dell’energia del Primo Livello di Reiki attraverso la pratica dei relativi Trattamenti: Autotrattamento, Trattamento di equilibratura dei Chakra, Trattamento veloce, Trattamento di Base.
Acquisire una conoscenza di base dei principi delle filosofie orientali.
Individuare e sciogliere i blocchi energetici causati da abitudini e attitudini dannose.
Ritrovare progressivamente una condizione di benessere attraverso l’armonizzazione dei Chakra e degli Organi Interni.
Relazionarsi empaticamente con gli altri individui e con il gruppo.

Il Primo Livello di Reiki, ci da la possibilità di effettuare trattamenti base composti da una serie di posizioni delle mani sul corpo del ricevente; l’auto trattamento, sempre con le mani a contatto del corpo ; il trattamento veloce, chiamato anche di primo soccorso. Grazie all’uso quotidiano del Reiki potremo sciogliere i nostri blocchi energetici, spesso causati da abitudini e attitudini non salutari. Potremo ristabilire l’equilibrio psicofisico attraverso la rivitalizzazione dei nostri centri energetici, i chakra, e anche degli organi fisici. La pratica costante del Reiki induce sin da subito uno stato di rilassamento generale e profondo, riducendo lo stress e le situazioni di ansia, migliora l’eliminazione delle tossine, alza notevolmente le nostre difese immunitarie ed aiuta la concentrazione.
Con il Primo Livello di Reiki si rende recettivo il corpo fisico così da accogliere e attivare al meglio la circolazione energetica della forza vitale. Saremo più vitali, più energetici, e ci libereremo dall’illusione della separazione dal Tutto, acquisendo la certezza di essere un tutt’uno con l’universo.
Sarà inoltre possibile trattare anche i nostri amici animali, le piante, gli oggetti di cui ci circondiamo, il cibo che mangiamo e molto altro ancora.

Lavorare con il Primo Livello di Reiki ci porterà a  riprendere un contatto intimo con la nostra dimensione fisica. L’unione energetica delle mani con il corpo, nostro o delle persone che si andranno a trattare, ci servirà anche per avere una migliore conoscenza di se stessi. Sia come individui, che di esseri che trascendono la dimensione terrena.
Ricordiamo che il Reiki non è assolutamente né una filosofia né una religione, chiunque può essere operatore Reiki o ricevere trattamenti Reiki, perché la disciplina non entra in contrasto nè con le terapie convenzionali in uso nè con qualunque religione professata.
Ma richiede impegno, umiltà e costanza.

Il corso consiste in: spiegazione, storia del Reiki, i Chakra, Trattamento veloce, Autotrattamento, 4 attivazioni, spiegazione del Trattamento sulle altre persone, rilascio attestato di partecipazione e manuale.

corso di autoproduzione di candele

Sabato 4 dicembre dalle 9,30 alle 12,30

Corso autoproduzione candele

Prepareremo insieme:
-Candele
-Cialdine per bruciaessenze
-Bombe da bagno

A guidarci in questa esperienza sarà Antonella T., Insegnante di Yoga e appassionata di cosmesi naturale ed autoproduzione.

Si parlerà di aromaterapia e dei benefici dell’autoproduzione.

Ogni partecipante al termine del corso porterà a casa i prodotti realizzati insieme e la dispensa con ricette e nozioni utili.

un asana al giorno… PADAHASTASANA (il coltello a serramanico)

 

a cura di Angela Malvone

insegnante di Hatha Raja e Kriya Yoga

 

un asana al giorno PADAHASTASANA.jpgPadahastasana  (il coltello a serramanico)

Portati in piedi in Tadasana 

Apri le braccia e portale verso l’alto 

Estendi il corpo verso l’alto come se volessi spingerti più in su possibile 

Poi piegati in avanti portando le braccia distese parallele alla terra 

Porta l’addome all’interno e spingi il bacino in opposizione alle spalle 

Espira e inspira e lentamente scendi con le braccia verso il basso,  fino al punto di massima estensione

Con le mani afferra i polpacci e spingi più possibile il petto alle cosce

Per aiutarti portati in un leggero piegamento delle ginocchia 

Il petto dovrà poggiarsi alle cosce 

Respira sentendo il respiro sottile e lungo 

Porta le mani ai lati dei piedi 

Apprezza la distensione della colonna e conquista contatto con le mani alla terra sempre più ad ogni espiro 

Sei nella posizione, respira e ripeti il mantra

Respira naturalmente portandoti in ascolto

Infine lentamente rientra piegando le ginocchia, estendendo le braccia lateralmente al volto fino a portarle in alto

Porta le mani al cuore e sosta nel respiro 

mantra: io accetto!

varianti: 

  1. puoi procedere in maniera dinamica, ripetendo più volte il movimento, prima si sostare; per migliorare la posizione
  1. Puoi praticare in piedi divaricando le gambe se hai un addome pronunciato o sei in gravidanza
  2. Paschimotanasana è la posizione di piegamento praticata da seduti

note: assicurati di praticare una buona estensione e allungamento verso l’alto prima di scendere 

rientra gradualmente e lentamente per lasciare defluire il sangue dalla sommità alla radice 

benefici 

  • estende la parte posteriore del corpo 
  • stimola gli organi digestivi
  • produce un massaggio alle ghiandole endocrine

controindicazioni 

  • gravidanza (può essere praticato a gambe divaricate)
  • ciclo mestruale 
  • disturbi cardiovascolari 

Buona Pratica e Buona Vita!

un asana al giorno… Setu Bandhasana (il ponte)

a cura di Angela Malvone

insegnante di Hatha Raja e Kriya Yoga

un asana al giorno 6

Setu Bandhasana (il ponte)

Portati seduto e poi disteso

Piega le ginocchia, portando i piedi sotto le ginocchia 

Ruota il pube verso l’ombelico, creando una estensione delle vertebre lombari

Senti la colonna aderire al pavimento

Porta il mento verso il collo 

Distendi la braccia ai lati del corpo

Espira e inspira 

Solleva il bacino verso l’alto espirando

Sei nella posizione, resta e ripeti il mantra 

Continua a respirare sentendo il percorso del respiro che dalla radice risale fino alla sommità del capo

Rientra riportando il bacino alla terra

mantra: sono nel flusso!

varianti: 

  1. puoi procedere in maniera dinamica, ripetendo più volte il movimento, prima si sostare; per migliorare la posizione
  2. Setu Bandhasana, porta le mani sotto i glutei e incrocia le dita, le braccia saranno distese e sentirai l’incrocio delle scapole ed una maggiore apertura toracica
  3. Setu Bandhasana con i bandha, se sei in una pratica avanzata, inserisci i bandha (i sigilli) e resta in apnea quanto ti è possibile prima di ritornare abbassando il bacino al pavimento 

note: assicurati di avere il mento poggiato allo sterno e di ruotare il pube in avanti quando sei in appoggio 

benefici 

  • rafforza le gambe e la parte lombare 
  • apre il petto e le spalle 
  • estende i quadricipiti e i flessori delle anche 
  • ne beneficia tutta la parte anteriore del corpo 

controindicazioni 

  • gravidanza inoltrata
  • ciclo mestruale 
  • disturbi cardiovascolari esegui solo la posizione di base

Buona Pratica e Buona Vita!

un asana al giorno… Bhujangasana (il cobra)

a cura di Angela Malvone

insegnante di Hatha Raja e Kriya Yoga

foto un asana al giorno 3.jpg

Bhujangasana (il cobra)

Portati disteso con l’addome al pavimento 

Appoggia la fronte al pavimento 

Braccia distese lungo il corpo

Porta le mani ai lati del petto, avvicina i gomiti al corpo

Solleva il capo, espirando solleva il petto spingendo sui palmi delle mani

Ergiti, respirando e lasciando che il respiro abbassi il pube  e l’ombelico verso la terra

Rilassa il bacino, le anche e i piedi 

Assicurati di avere dal bacino e i piedi rilassati e respira ripetendo il mantra 

Rientra, abbassando gradualmente il pube, l’ombelico, le costole, il petto, la fronte 

mantra: mi ergo, sono forte e determinato

varianti: 

  1. puoi procedere in maniera dinamica per migliorare la posizione 
  2. puoi cominciare dall’appoggio dei pugni uno sull’altro e poggiarvi il mento
  3. poi procedere poggiando i gomiti davanti al viso e sostenendo il volto con le mani a coppa
  4. puoi procedere portando gli avambracci al pavimento
  1. variante più impegnativa, puoi portare le mani in appoggio e distendere i gomiti 

benefici 

  • sviluppa la flessibilità della colonna vertebrale 
  • espande la cassa toracica 
  • dà forza a braccia e polsi e petto 

controindicazioni 

  • gravidanza
  • lesioni spinali 

Buona Pratica e Buona Vita!

un asana al giorno… Ardha Chandrasana (la mezzaluna)

 

a cura di Angela Malvone

insegnante di Hatha Raja e Kriya Yoga

 

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Ardha Chandrasana (la mezzaluna)

Portati in piedi in tadasana espira ed inspira

Apri le braccia a croce espira ed inspira

Solleva le braccia verso l’alto sopra il capo e sollevati sulle punte dei piedi

Con la mano destra afferra la sinistra da dietro e tira delicatamente verso l’alto 

Poi piegati leggermente verso sinistra 

Riporta i talloni su pavimento, notando di avere il tallone sinistro naturalmente sollevato

 Rilassa logo parte del corpo che non è coinvolta nella posizione e respira nell’immobilità della posizione e ripeti il mantra

Osserva l’estensione del laterale sinistro e la contrazione destra e ancora respira osservando e rilassando 

Rientra, riportando le braccia al centro e portando entrambi le mani al cuore o in tadasana 

Respira apprezzando l’espansione laterale e sosta quanto tempo occorre perché il respiro torni regolare 

Esegui dall’altro lato 

mantra: forza e coraggio sono in me, forza e coraggio 

varianti: 

puoi procedere a talloni uniti invece che con i piedi aperti quanto le spalle, realizzerai maggiore equilibrio e slancio

benefici 

  • sviluppa l’espansione toracica 
  • estende la spina dorsale  
  • favorisce un respiro libero

controindicazioni 

  • problemi di pressione alta evitare l’estensione con le braccia in alto (si può praticare con le mani al petto)
  • lesioni spinali

Buona Pratica e Buona Vita!

un asana al giorno… Tadasana  (la montagna in piedi)

a cura di Angela Malvone

insegnante di Hatha Raja e Kriya Yoga

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Tadasana  (la montagna in piedi)

Portati in piedi

Apri i piedi quanto le spalle 

Senti le dita dei piedi ben aperte, l’appoggio dei metatarsi e dei talloni sul pavimento

Rilassa le ginocchia in un leggero e impercettibile piegamento

Porta attenzione alle anche, senti come scivolano verso il basso lasciando libera la colonna vertebrale di elevarsi

Ruota leggermente il bacino portando il pube verso l’ombelico e percepisci l’addome 

Ruota i palmi delle mani portando le dita rivolte in avanti

Estendi la colonna

Porta il mento verso il collo, estendendo le vertebre cervicali

Respira naturalmente portando in rassegna tutto il tuo corpo e il suo stare nello spazio in una condizione di immobilità.

mantra: io sono pronto 

(presente a me stesso qui e ora)

Pranamasana (la posizione della preghiera)

Come Tadasana con le mani giunte al petto

Con i pollici spingi leggermente al centro del petto e predisponiti in una condizione di preghiera, di pratica yogica, di connessione e ritiro interiore.

mantra: io sono nel mio corpo fisico, nel mio corpo mentale, nel mio corpo spirituale

(mentalmente ripeto il mio nome, ricordando ciò che sono)

Poi porta le mani giunte sopra il capo rivolte verso l’alto  e ricorda del Padre, dell’energia dell’alto

Poi porta le mani giunte verso il basso, sopra il pube, rivolgendole alla terra e ricorda della Madre, dell’energia del basso, sulla quale sostiamo in questo tempo

Poi ritorna con le mani giunte sul cuore.

  • sviluppa la centratura
  • sviluppa la capacità di essere presente qui ed ora 
  • dispone alla pratica
  • non vi sono controindicazioni 

Entrambe le posizioni sono quelle in cui cominciamo la pratica, ristabilendo un contatto interiore,  e disponendoci all’intento.

L’Intento è l’espressione della nostra volontà per la pratica che andiamo a svolgere

Quali obbiettivi desideriamo raggiungere, quale padronanza vogliamo sviluppare, quale motivazione ci spinge alla pratica

Esprimiamo mentalmente il nostro intento in forma affermativa, positiva e al presente e cominciamo la pratica.

Possiamo cominciare così la nostra giornata facendo in modo da essere i protagonisti responsabili della nostra giornata e vita.

Buona Pratica e Buona Vita!

Bagno di Gong

L’ultimo martedì del mese dalle ore 20.30 alle 22.00

https://www.facebook.com/events/1423425211148080/

Locandina suonaterapia .jpg

Bagno di Gong – Vibrazioni di Pace interiore.

Il Suono può sciogliere tensioni e liberare stress, emozioni stagnanti, disarmonie, pensieri logoranti. E’ possibile che lasci emergere e far tornare a scorrere tutto quanto ostacoli il tuo fluire. Il tuo corpo può ritrovare l’armonia che merita, le tue emozioni pacificarsi, la mente acquietarsi ed avere più chiarezza, nutrire l’Anima, elevare le tue vibrazioni, portare serenità ed anche energia, pacificare, rigenerare, connettere, nutrire ed espandere la coscienza di ciò che sei.

In un ambiente accogliente, intimo e protetto, insieme ad altre splendide anime comodamente sdraiati sul proprio tappetino e  avvolti da una calda coperta vivrai la reale sensazione di immergersi in un denso mare di suoni, accarezzat@, massaggiat@ e coccolat@ da nuove vibrazioni e frequenze sonore. I benefici sono molteplici sia sul piano fisico che su quelli emotivo e mentale. É in questa ora di rilassamento che il Suono agisce in profondità favorendo la nostra guarigione spirituale.
Il potere del suono del Gong è grande e amplifica il potere delle pratiche yogiche, energizza i Chakra, infonde energia e porta al benessere generale della persona. Le varie sessioni sonore permettono ai Chakra di attivarsi e quindi, di armonizzare le parti del corpo ed organi ad essi correlati. Con i suoni armonici e le vibrazioni generate da Gong, Campane Armoniche, Voce Olistica e strumenti evocativi, è possibile lasciarsi andare in un viaggio portando un intento di gioia, fiducia, amore, bellezza, gratitudine, consapevolezza, armonia, colore e sorriso. I partecipanti sono poi esortati ad aprirsi all’ascolto, poiché “la trasformazione inizia solo con l’intenzione”.

“… lasciati portare leggero 

in un viaggio dentro te stesso

alla riscoperta del silenzio

e della tua vibrazione

di pace interiore.”

Un’esperienza artistica ed olistica unica ed irripetibile.

Teodoro Castolo 

Operatore Olistico del Suono e della Voce  formatosi presso la scuola UmbriainCanto di Perugia. Professionista ai sensi della Legge 4/2013. Cantante, ricercatore e studioso di tecniche suono-vibrazionali. 

Operatore Massaggio Sonoro Armonico con Campane  Armoniche, diapason a diversi Hz, dinamica tonale e ritmica ed uso della voce secondo il metodo di Albert Rabenstein. – Centro de Terapia de Sonido y Estudios Armonicos, Buenos Aires, Argentina –

Gong Master metodo Andrea Tosi MUSICALCHIMIA  – Bologna, Italia –

Conduce incontri di Bagni di Suoni e Bagni di Gong di gruppo, laboratori sulla voce. Offre trattamenti sonoro-vibrazionali individuali con campane armoniche. E’ inoltre assistente in formazione di suonatore di Gong. 

Teodoro svolge la sua attività a Salerno e provincia. www.siamosuono.it 

Accoglienza ore 20.30  – inizio ore 20.45

  • Si consigliano abiti comodi, tappetino da yoga (alcuni già disponibile in sede) coperta e/o cuscino.
  • Suggeriamo di portare una bottiglia di acqua che si caricherà (informerà) delle vibrazioni positive che si genereranno durante il bagno di suoni.

La serata si concluderà con una calda tisana.

Per info e prenotazioni: 3389745241 Angela Malvone

Evento a numero chiuso – Prenotazione obbligatoria

Ti aspettiamo con gioia!